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Volantini sonori, i Flyers non sono ancora morti.

Un volantino in grado di suonare ?

Questo si che farà parlare di voi.

Quando un piccolo negozio decide di fare una pubblicità locale, nel 90% dei casi la scelta ricade su un prodotto: i Flyers meglio conosciuti con il nome di “volantini”.

L’idea di base di ogni piccolo imprenditore é quella di spendere poco ed avere tanto. All’apparenza i volantini sono perfetti per questo scopo, grazie ad una piccola spesa è possibile avere 1000 / 5000 e per i piú megalomani 10 o 15.000 volantini  Il pensiero é quello del: ne faccio tanti, tantissimi così “per statistica” avrò comunque qualche nuovo cliente. Peccato che nella quasi totalità dei casi questo progetto si trasformi in un totale Flop !

Voglio raccontarti però una storia che ha per protagonisti dei volantini e di come questi hanno permesso di avere tanta di quella gente che il centro commerciale, si è trovato costretto a metterci dei cordoni vicino alla casetta, per far fare la fila alla gente tanta era la calca.

Mancava quasi un mese a Natale ed era stato fatto un investimento decisamente consistente, uno di quelli che ti fa dormire poco la notte facendoti chiedere se hai fatto davvero bene…  Ovvero acquisire una casetta 3×2 mt nel più importante centro commerciale di Roma.

Provate solo ad immaginare che tempesta di emozioni si possa provare, in quel momento a 45 giorni da Natale per essere precisi, ed avevi solo una certezza, aver speso il corrispettivo di un’automobile nuova. Bisognava fare una qualcosa, era giunto il momento di  dire a più gente possibile “Noi siamo qui”.

Il prodotto su cui si era puntato era stato pensato per i giovani, aveva tutte le carte in regola per essere un successo (anche se all’epoca nessuno ancora aveva mai proposto ai ragazzi le cover personalizzate, avevamo fatto qualche anticipazione in qualche altro luogo, ma era un prodotto completamente nuovo alla maggioranza delle persone), tuttavia nonostante lo studio fatto a tavolino, c’era un “piccolo problema”…

Incredibile a dirsi, ma non ci stavano giovani nel centro commerciale. O meglio qualcuno ci stava, ma girava tra il secondo ed il terzo piano, andando a “guardare” prodotti come DVD, abbigliamento elegante per poi terminare il giro nei ristoranti del terzo piano. 

Quindi cosa ho fatto ? Mi sono detto anche io “Usiamo i volantini e diciamo ai ragazzi che siamo in quel centro commerciale e facciamoci trovare…. facciamo in modo che ci vengano a trovare”. Poiché in passato ho lavorato anche con alcune aziende giapponesi, non ero estraneo al concetto di “Pepakura” ovvero l’arte giapponese di piegare la carta.

Visto che il mio “target” erano i ragazzi, ed i loro telefoni cellulari pensai a come poter piegare la carta del volantino fino a farlo trasformare in un amplificatore per il telefono cellulare. Mi misi quindi su illustrator, progettandomi quelle che sarebbero state le linee di taglio, e le linee di cordonatura per facilitare la piegatura.

Il progetto doveva però tenere conto del limitato budget, perché onestamente avevamo speso davvero tutto quello che era il nostro “Budget per la comunicazione” per l’acquisto di quella piccola casetta.

Pensaci per un attimo… quante volte anche a te è capitato di dire “non abbiamo budget” a qualcuno ? Stavolta eravamo noi con noi stessi… e non lo avevamo davvero, non era un “modo di dire per spendere meno”, avevamo davvero poco. Quindi il pensiero è andato anche al caro vecchio marketing, ed abbiamo fatto in modo che il nostro problema diventasse un punto di forza.

La produzione di questo Super-volantino sarebbe stata volontariamente bassa, lo dovevano ricevere pochi ragazzi, ma volevamo che i fortunati possessori, realmente si sentissero membri di un’élite… e quando sei uno dei pochi ad avere una cosa… che fai ? Fai vedere a tutti quello che tu hai e gli altri no !

Scegliemmo quindi che anche il materiale sarebbe dovuto esser esclusivo, niente carta, ma uno speciale materiale plastico  venne stampato e tagliato.

Già solo tenere in mano quel volantino faceva intuire che “non avevi tra le mani qualcosa di normale”, ma quella potenzialità di trasformarlo in un AMPLIFICATORE era qualcosa di unico.

Le linee di taglio permettevano di staccare con facilità il prodotto lungo le forme studiate…

E la cordonatura rendeva pressoché immediata la trasformazione in amplificatore.

Il risultato fu qualcosa di assolutamente epico !

Le poche persone che ricevettero quei Flyer (ne furono stampati solo 250 e consegnati circa 200), corsero dagli altri per mostrare “QUALE OGGETTO MERAVIGLIOSO GLI ERA STATO APPENA REGALATO”  (In dialetto romano dicevano “Và che figata, m’hanno regalato”) ed ovviamente non poterono fare a meno di dire che era il volantino di un centro stampa presente nel centro commerciale. 

Il risultato lo hai visto all’inizio di questo racconto, la gente faceva la fila, ed alcuni oltre a fare la cover volevano anche avere il volantino come “premio” per aver fatto tante cover !

Ed ecco poi un’altra cosa… la più stupefacente. Il successo fu talmente enorme che oltre ad avere una fila lunghissima  finimmo anche al TG5 delle ore 20.00 per l’enorme successo ottenuto !!!!

E tu ? Fai ancora i volantini normali ?

Se vuoi fare conoscere la tua attività, contattaci, sapremo consigliati !

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